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Gita ai Castelli Romani

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Indichiamo cinque siti interessanti per consentire a chi non ha preso parte alla gita di rendersi conto di quale occasione si è perduta! ...che sia da stimolo per partecipare ad una delle prossime iniziative dell'Associazione!

Il Palazzo Apostolico
I Castelli Romani
Azienda Leoni Randolfo
Ristorante "Da Baffone"
Olimpiadi 1960 a Castelgandolfo


Nella foto in alto un flash con tutti i componenti del gruppo APEC nel cortile del Palazzo Apostolico. Notare nel lato sinistro della foto due "papamobili", quella particolare auto utilizzata da qualche anno a questa parte dai Pontefici quando percorrono itinerari tra due ali affollate di fedeli. Le papamobili hanno tra l'altro vetri antproiettile, per la tutela della sicurezza in caso di attentati.


Qui sotto riportiamo una prima galleria fotografica con scatti proposti dall'amico APEC Giorgio Franceschin, spesso compagno di viaggio e testimone diretto dei partecipanti alle gite ed alle iniziative dell'Associazione. Qualora altri soci che sono stati coinvolti nella gita ai Castelli volessero inviare i loro scatti, saremo ben lieti di pubblicarli in questa pagina.
La gita fa …cinquanta: erano infatti 50 (numero tra l’altro limite stabilito per gli ammessi) i soci che hanno preso parte alla visita culturale nei Castelli Romani di mercoledì 8 novembre. Una trasferta durata circa 10 ore che, tanto per rimanere nel contesto della nostra mission di “archivisti di storia dello sport”, ha territorialmente interessato due importanti zone che furono teatro delle meravigliose Olimpiadi del 1960: Castel Gandolfo e Pratoni del Vivaro. I primi ospitarono le gare di canoa e canottaggio mentre i secondi ospitarono il “completo” di equitazione.
 
Il clou della gita si è consumato …subito, di prima mattina, con la visita al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, vera novità turistica, visto che solo da poco meno di due anni, per decisione di Papa Francesco, il complesso extraterritoriale vaticano è stato aperto al pubblico. Un gioiello tutto da scoprire, un autentico “concentrato” di arte e di storia: nel primo piano è stato possibile ammirare i quadri raffiguranti tutti i Pontefici dipinti da pittori più o meno famosi, nonché i preziosi cimeli (compresi i paramenti sacri originali) utilizzati dai vari Papi. Nel secondo piano l’interesse non è stato da meno, cioè la visita all’appartamento papale, con le varie sale, quelle private e quelle per gli incontri ufficiali, la cappella, la camera da letto, ove, per limitarci solo alla storia dell’altro secolo, morirono Pio XII (il 9 ottobre del 1958) e Paolo VI (il 6 agosto del 1978). E poi ancora, il famoso “balconcino dell’Angelus della domenica”, e poi le belle finestre, tutte con un panorama mozzafiato. Con vista incantevole da tutte le esposizioni: da quelle sul lato sinistro si vede in lontananza il mare; da quelle centrali si vede Roma; da quelle di destra il magnifico lago di Castel Gandolfo e da quelle retro, in lontananza, il maestoso e misterioso Monte Cavo. E’ stata una visita durata solo 90 minuti, ma tutti ricchi di emozioni e di cose belle, ancor più evidenziate grazie alla minuziosa ed intrigante narrazione di una cortese quanto preparata guida.
 
Conclusa la visita, si è rimasti dapprima a Castel Gandolfo per un’altra ora, a girare a piedi “in libera uscita” per le vie del grazioso paesino, per poi recarsi a pranzare in uno dei più noti e prelibati ristoranti del Lazio, da Baffone.
 
Verso le 15.00 di nuovo sul pullman a percorrere un panoramico itinerario lungo i vari Castelli Romani, e quindi fare l’ultima sosta ad Ariccia, per la visita allo Stabilimento Leoni Randolfo (rinomata ed antica azienda alimentare, fondata nel lontano 1940), ove oltre alla degustazione ed all’acquisto dei prodotti locali è stata data la possibilità a chi lo ha voluto, di poter osservare “live” le procedure di lavorazione dei prodotti a base di maiale, tra cui quella autentica “leccornia” invidiata da tutti i buongustai del mondo chiamata “porchetta”.
 
Un sole ed anche momenti di autentico caldo estivo hanno caratterizzato tutta la gita, tranne (…ma ormai il pullman stava toccando il suolo della Capitale e tutti erano al riparo), nella fase del rientro, ove la pioggia ha accompagnato il gruppo fino all’arrivo al Foro Italico, verso le 18.00.
 
La gita ha ovviamente riscosso la totalità dei commenti positivi.
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