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APEC racconta

ARCHIVIO > APEC NEGLI ANNI SCORSI > E' SUCCESSO NEL 2016 > CULTURA



APEC RACCONTA è una iniziativa culturale tesa a favorire l'aggregazione ed il coinvolgimento dei soci (...finalità prevista dall'art. 2 del nostro Statuto)  attraverso incontri periodici finalizzati al recupero di storie dello sport italiano, raccolte grazie alle testimonianze dei soci medesimi, che essendo stati operatori professionali presso il CONI o presso le Federazioni Sportive, hanno vissuto "dietro le quinte", con compiti di supporto ed assistenza tecnica ed organizzativa, eventi e fatti dello sport italiano negli ultimi 50 anni.




"QUATTRO (anzi nove... più uno) AMICI AL BAR" DEL TENNIS PER IL PRIMO INCONTRO SPERIMENTALE DI APEC RACCONTA - 14 giugno 2016
Per raccontare la breve cronaca del primo incontro di APEC RACCONTA di martedì 14 giugno abbiamo voluto utilizzare il titolo di una vecchia (...ed anche bella) canzone di Gino Paoli del 1991, che parlava appunto di "quattro amici al bar". Il passaggio iniziale di quel testo raccontava di quattro amici, seduti davanti ad un tavolino al bar ... "tra un bicchier di coca ed un caffè tiravano fuori i loro perché e proponevano i loro farò".  Ovviamente "i quattro amici" di APEC RACCONTA non si son detti i "loro farò", ma hanno tirato fuori i loro ricordi sul tema in esame (Giochi della Gioventù), ma abbiamo scelto di utilizzare quel titolo innanzitutto perché ci piaceva evidenziare la parola "amici", considerato il legame di sincera simpatia ed amicizia che è emerso tra i presenti,  e poi perché invero (...lo diciamo con un po' di amarezza) abbiamo riscontrato una limitata risposta numerica al nostro primo incontro (..."sperimentale"). Non eravamo "quattro" (come cantava Gino Paoli), ma i presenti attorno al ...tavolino del bar del Tennis erano in nove, anzi dieci, visto che spazio è stato dedicato anche ad una testimonianza scritta sull'argomento Giochi, proposta e pervenuta via mail dal collega Nazareno Russo.
E così, oltre alla simpatica mail di Russo, i nove presenti (Antonio Dal Monte, Luigi Ugolini, Franco Colucci, Fabio Sassi, Maria Fiani, Rossana Lucci, Emilio Alborghetti, Giuseppe Rosei ed Augusto Rosati) "tra un bicchier di coca ed un caffè" (...anche se in realtà si è bevuto invece del the) hanno raccontato alcuni aspetti abbastanza interessanti, riportando "...a galla", oltre che episodi, anche nomi di tanti e tanti colleghi che, più o meno dietro le quinte, hanno dato un notevole contributo a quella che deve essere considerata come "vera e propria pietra miliare" nella storia dell'organizzazione sportiva del nostro Paese. Molte delle persone citate, purtroppo, non sono più in vita, ma è pur vero che tantissimi altri sono per fortuna vivi e vegeti, e sarebbe davvero bello che si riuscisse a coinvolgerli, possibilmente per via frontale, ma anche, come ha fatto Nazareno Russo, per via postale (cartacea o telematica non importa) per farci raccontare le loro memorie. I ricordi emersi martedì 14 sono stati registrati e nelle prossime settimane saranno trascritti in modo "leggibile", possibilmente con qualche integrazione che qualcuno non presente vorrà inviarci (...chi ne avesse voglia, può farlo già da subito, cliccando qui).
Sarebbe questo un grande contributo che l'APEC può (e deve) dare alla grande famiglia del CONI.  Comunque pur se come primo incontro "zero" siamo stati in nove, anzi è giusto ripetere "in dieci" (...perché il contributo di memoria si può proporre anche per iscritto!) , non intendiamo demordere: organizzeremo altri incontri tra settembre e novembre 2016, e nei mesi a venire del 2017, magari in orari ed in luoghi più facilmente accessibili.
Ci auguriamo davvero che nei prossimi incontri saranno in tanti ad aderire. Probabilmente riaffronteremo anche il tema dei Giochi della Gioventù, se arriveranno dai colleghi segnalazioni in tal senso, ma anche di "preparazione olimpica", di "organizzazione periferica", di "promozione sportiva",di "Servizio Totocalcio", di "federazioni  sportive", di "CONI Palazzo H", di lavoro negli "impianti sportivi", alla "Scuola dello Sport" ed all'"Istituto di Medicina dello Sport", e tant'altro ancora.  Il tutto perché, oltre ad essere molto utile e "statutariamente" corretto, è anche molto bello, ritrovarsi "tra un bicchier di coca ed un caffè" ha tirar fuori i nostri tanti. ".. perché", e soprattutto le tantissime testimonianze della nostra passione ed amore per il mondo dello sport, nel quale, qualunque ruolo abbiamo avuto modo di ricoprire, o su qualunque livello abbiamo operato, abbiamo dedicato più della metà della nostra esistenza. Chissà se, già a partire dal prossimo appuntamento, invece di "quattro amici" saremo ...una sessantina? Sarebbe davvero un gran colpo!
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