Angelo Menna - www.pensionaticoni.it

Vai ai contenuti

Angelo Menna

ARCHIVIO > RICORDI
Angelo Menna, amatissimo presidente della nostra Associazione dal 5 dicembre del 1994 fino al marzo dello scorso anno, è deceduto nel tardo pomeriggio di venerdì 14 novembre, all'Ospedale Villa San Pietro, ove era stato ricoverato con urgenza il 7 novembre, dopo essere stato colto da malore nella sua abitazione. Appena arrivato alla Casa di Cura i sanitari hanno immediatamente constatato che le sue condizioni erano molto gravi e la situazione, anche per l'età particolarmente avanzata, è gradatamente peggiorata, precipitando in modo definitivo nella mattinata del 14. Angelo Menna, di origine familiare umbra, era nato il 28 marzo del 1921.
Una vita per il CONI
Per quanto ha dato Angelo Menna al movimento sportivo italiano dovremmo predisporre pagine e pagine sia sul WEB che su carta: ci limitiamo invece alle sole tredici righe qui sottoriportate, (...il 13, numero magico del Totocalcio, servizio per il quale l'illustre scomparso profuse, all'inizio di carriera, davvero tante energie) facendo comunque ricorso ad alcune note che servono per approfondire alcuni aspetti della fascinosa vita sportiva che ha caratterizzato l'esistenza del grande dirigente scomparso.
LA SUA VITA PER LO SPORT SINTETIZZATA IN 13 RIGHE

Angelo Menna ha vissuto intensamente tutte le fasi della evoluzione organizzativa che il Comitato Olimpico ha espresso dal dopoguerra ad oggi. Presente fin dal 1946 nella struttura del CONI che seguiva l'attività del Totocalcio, Menna ha diretto alcune delle zone di raccolta del Concorso pronostici che negli Anni Cinquanta ha avuto un notevole incremento tanto da sostenere di lì in seguito tutto lo sport italiano per mezzo secolo. Nel 1954 Menna ha iniziato a lavorare nell'Ufficio del Personale dove, nel corso dei venti anni successivi, è arrivato ad esserne il primo responsabile. E' stato coinvolto in modo diretto nell'organizzazione dei Giochi Olimpici di Roma 1960, curando il reclutamento e la gestione del personale. Sempre in questa occasione è stato anche componente del Settore Tecnico (ambito che era guidato da un altro "grande" dell'Ente, e poi dell'APEC, Amos Matteucci) occupandosi in modo specifico del coordinamento del Settore Organizzazione Allenamenti. Poi nel 1974, mentre era ancora in servizio (ndr: alla direzione della Scuola dello Sport , incarico che ha svolto fino al 1979), maturò l'idea, insieme ad altri illustri dirigenti (loro già in pensione), di far nascere l'Associazione dei Pensionati CONI, col precipuo intento di non disperdere quel patrimonio di competenze e qualità che tanti uomini e donne dell'organizzazione sportiva hanno messo al servizio dello sport. Angelo Menna ha presieduto l'APeC per venti anni consecutivi dal 1994 fino al 2013. Davvero numerosi i successi dell'Associazione durante la sua gestione.  All' ultima'Assemblea elettiva comunicò a tutti il suo ritiro dalla scena, ma all'unanimità tutti i Soci dell'A.Pe.C. lo acclamarono Presidente Onorario. 
Così al Totocalcio
Ha iniziato l'attività al Totocalcio (allora si chiamava SISAL) negli uffici di Perugia: era febbraio del 1946. Qui operò, con unanime riconoscimento, fino all’agosto del 1948. Poi per le sue spiccate capacità organizzative, sempre per il Totocalcio, fu inviato in altre zone importanti per la promozione e diffusione del concorso pronostici, ed infatti in questo suo peregrinare fu capozona a Padova, a Pescara ed infine a Bari. Nel 1954 fu destinato alla Direzione Generale di  Roma, che aveva sede nella storica palazzina di Via Crescenzio 14. Ma in questo ufficio rimase solo dieci giorni, perché il Presidente Onesti volle il suo trasferimento a Roma perché in realtà lo voleva a Palazzo H. Qui infatti fu assegnato al Servizio del Personale del CONI, anche nella prospettiva che la Capitale potesse organizzare i Giochi Olimpici del 1960. E da quel momento Roma divenne la sua città di definitiva residenza.
Un grande lavoro a favore dei Pensionati CONI
I venti anni della presidenza Menna hanno segnato molti punti concreti a favore dei soci: sul piano fiscale, su quello della tutela sanitaria, su quello previdenziale. Menna ha sempre operato avendo come principio ideologico che l'APEC doveva costituire un punto di riferimento soprattutto in considerazione del lungo e grave momento socio-economico che sta vivendo il Paese ormai da più di venti anni, ove le categorie più deboli hanno visto diminuire in modo preoccupante le basilari garanzie sociali di cui dovrebbero godere tutti i cittadini. Testimonianze concrete della sua azione ce ne sono tante: in primis quella del rimborso del 12,5% dell’IRPEF indebitamente trattenuta fino al 2005 sulla pensione integrativa del Fondo di Previdenza CONI. Anche l’Assicurazione Sanitaria è stato uno dei suoi cavalli di battaglia vincenti, ed il suo impegno si è concretizzato ogni anno con il raggiungimento di accordi di chiaro interesse per i soci A.Pe.C.. Analogo discorso per le attività del tempo libero, per le quali si è sempre battuto perché esse fossero inquadrate essenzialmente come momento di aggregazione e solidarietà tra i soci. 
 
Impegno ai Giochi di Roma 1960
Quando assegnarono i Giochi a Roma, nel giugno del ’55, Angelo Menna, che da un anno era stato trasferito a Roma, si trovò immediatamente coinvolto nella "Grande Avventura" poichè  il nuovo Servizio ove operava avrebbe dovuto occuparsi del personale assegnato al Comitato Organizzatore dei Giochi 1960. La struttura all'inizio contava circa 40 persone. Poi nel 1957 fu costituito un Ufficio Personale specifico per le Olimpiadi e nell’arco di tre anni dalle quaranta unità si passò a numeri di cinque cifre, non tutti dipendenti CONI ovviamente, e sempre ovviamente, la maggior parte con contratto a termine. Finiti i Giochi poi bisognava chiudere i conti, e per questo fu costituito un Ufficio Stralcio che avrebbe dovuto seguire tutte le pratiche inerenti le liquidazioni, il saldo dei compensi e via discorrendo. Fu un lavoro enorme che vide in prima linea Menna per ulteriori ventotto mesi, fino al 31 dicembre 1962.
Ma per Menna nion furono solo Olimpiadi vissute “a tavolino”visto che il 13 agosto del ’60,  dodici giorni prima della Cerimonia d’Apertura, ricevette una lettera del Segretario Generale Bruno Zauli ove si comunicava che “…in relazione alle pressanti ed indifferibili esigenze olimpiche “ Menna doveva  prestare la sua opera “…nell'ambito dell'organizzazione olimpica per il periodo dal 15 al 31 agosto”. Fu assegnato quindi presso l’Ufficio Allenamenti e Gare, diretto da Amos Matteucci. Ma era un impegno "part-time" visto che Menna di mattina doveva sempre lavorare al Servizio del Personale, mentre di pomeriggio si trasferiva all’Ufficio del Villaggio Olimpico. Ambedue impegni pressanti, anzi totalizzanti, visto che lavorava almeno 16 ore al giorno!”
Nonostante ciò per Menna l'esperienza al Servizio Tecnico fu bellissima: nell' Ufficio di Roma 1960 doveva occuparsi della gestione degli allenamenti delle squadre, il che significava “far quadrare il cerchio” per mettere nelle condizioni tutte le squadre di tutte le discipline di potersi allenare secondo schemi ben precisi e coordinati, con la disponibilità degli impianti, del servizio trasporti e di quello logistico. Un puzzle complicatissimo, che era affrontato “a mano”, senza l’apporto oggi essenziale dei computer.
IL SUO ULTIMO INTERVENTO PUBBLICO
Clicca qui per vedere ed ascoltare il suo ultimo intervento pubblico, in occasione della cerimonia conclusiva delle celebrazioni del quarantennale dell'APEC, svoltasi il 1° ottobre 2014 presso il Salone d'Onore del CONI, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò e del Segretario Generale dell'Ente, Roberto Fabbricini. Angelo Menna, visibilmente emozionato e con la voce stanca, ma con pensiero lucido, rivolge ai presenti il suo grazie per l'affetto a lui tributato in questa occasione. Ed il suo intervento risulta essere un vero e proprio testamento morale di alto profilo. Il filmato è stato inserito nell'archivio APEC di YouTube.
Lo stralcio di un suo toccante editoriale allorquando confermò il definitivo ritiro dalla scena dell'A.Pe.C.
"...voglio approfittare di questo spazio concessomi sul Notiziario per porgere a tutti voi il mio più sincero "grazie" per la bella avventura che mi è stato consentito di vivere nel corso della mia presidenza. E' stata una esperienza, bellissima ed inimmaginabile, che terrò nel cuore con orgoglio e con affetto, finché me ne sarà data la possibilità. Lasciando questo incarico dopo diversi anni "sulla breccia" dico in tutta sincerità di sentirmi soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi, pur nella consapevolezza che forse si poteva fare di meglio e di più. Mi auguro comunque che quel "poco o tanto" (...lascio a voi giudicare) che è stato realizzato possa essere servito a qualcosa...Ed ora posso serenamente cominciare "a fare la valigia", per lasciare il mio posto al nuovo Presidente, cui garantirò comunque, finché me ne sarà data la possibilità, la mia totale collaborazione. Per quanto riguarda la mia "valigia", sappiate che sarà solo stracolma di bei ricordi. Belli sì, grazie all'Associazione, grazie soprattutto a voi carissimi amici, ed anche grazie allo stesso C.O.N.I., ente per il quale ho davvero dedicato la mia vita!" 
Angelo Menna 
Torna ai contenuti