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8 - 25 settembre 1960

ARCHIVIO > LE STORIE DELLO SPORT > PILLOLE DI STORIA DELLO SPORT
SETTEMBRE 1960, A ROMA LA PRIMA PARAOLIMPIADE DELLA STORIA
Conclusi da pochi giorni i Giochi della XVIIa Olimpiade, Roma ospitò subito dopo un altro grande evento agonistico di respiro mondiale: i IX che ebbero inizio il 18 settembre 1960. In realtà la vera denominazione della manifestazione era IXa edizione internazionale dei Giochi di Stoke Mandeville, che era una iniziativa sportiva ideata dal medico britannico Ludwig Guttmann come equivalente dei Giochi olimpici per veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale. Sin dalla prima edizione tali Giochi si erano sempre svolti nella cittadina inglese di Stoke Mandeville, da cui prendevano il nome, ma nel 1958 Antonio Maglio, direttore del centro paraplegici dell'INAIL, propose a Guttmann di disputare l'edizione del 1960 a Roma, che quell'anno avrebbe ospitato la XVII Olimpiade. I Giochi Internazionali per paraplegici furono organizzati dall'INAIL e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI) e si svolsero una settimana dopo la conclusione dei Giochi Olimpici. Vennero ufficialmente aperti il 18 settembre dall'allora Ministro della Sanità italiano Camillo Giardina, davanti a circa cinquemila spettatori nella cerimonia di apertura presso lo stadio dell'Acqua Acetosa. Le competizioni si disputarono dal 19 al 24 settembre. Furono organizzate 57 gare in 8 sport diversi, a cui parteciparono 400 atleti in rappresentanza di 23 nazioni. La cerimonia di chiusura si tenne il 25 settembre presso il Palazzetto dello Sport del Villaggio Olimpico, alla presenza di Carla Gronchi, moglie del Presidente della Repubblica Italiana, e di Ludwig Guttmann, l'ideatore dei Giochi. L'edizione romana dei Giochi Internazionali di Stoke Mandeville fu la prima ad essere organizzata in concomitanza con i Giochi Olimpici e a godere del riconoscimento e del patrocinio di alte cariche istituzionali. I partecipanti vennero ricevuti in udienza da Papa Giovanni XXIII. Nel 1984 il Comitato Olimpico Internazionale, sulla scorta della bella esperienza romana, decise di dare un diverso nome ai Giochi Internazionali per Paraplegici, approvando la nuova e più giusta denominazione di Giochi Paralimpici, e proprio perchè fu riconosciuta l'esperienza romana come pietra miliare dello sport per i diversamente abili, si decise anche che la manifestazione del 1960 fosse riconosciuta come Prima Edizione dei Giochi Paralimpici estivi.
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